giovedì 11 giugno 2009
Referendum Elettorale 2009
Essere dei cittadini coscienziosi e' un lavoraccio, ma Siee Giuee Accaso lavora per voi!
Infatti in questa puntata proviamo a capire i quesiti referendari e le loro implicazioni parlando con il nostro avvocato preferito, Luana, e con un ospite eccezionale: il presidente del comitato promotore del referendum elettorale, Giovanni Guzzetta.
Buon ascolto!
La musica in sottofondo, scelta rigorosamente accaso da music.podshow.com, e' di Antonin Bastian con la traccia Tu Cha Cha Cha.
I link alla puntata in ogg/vorbis (21 Mb) o mp3 (50 Mb)
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venerdì 29 maggio 2009
Koninginnedag - speciale Hollanders

In questa puntata parliamo della festa nazionale olandese nominata Koninginnedag ovvero il giorno della regina, mandando in onda lo speciale Koninginnedag realizzato per Sproloquiocast. Si parlerà di paragoge toscana e raddoppiamento o rafforzamento fonosintattico come origine del titolo del nostro podcast.
Il consiglio per l'ascolto: Serietà Innanzitutto di quel mattacchione di Sio, autore anche del Pube in Primo Piano e di Podcastle sulla web radio universitaria dell'università di Venezia.
La musica di Black Kettle dal podsafe music network. Abbiamo ascoltato Chamelion come sottofondo e The Art Of Making Bed dedicata a Silvia.
I link alla puntata in ogg/vorbis (19.2 Mb) o mp3 (36.6 Mb)
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lunedì 20 aprile 2009
La Paella: Facimiento

In questa puntata la nostra amica spagnola Amalia ci insegna a fare una paella! Questa e' una puntata altamente sperimentale nella quale prepareremo insieme a voi, cari ascoltatori, una paella pollo e calamari.
La preparazione è in tempo reale e quindi armatevi di:
- Riso di tipo che lascia l'amido (chicco corto e largo)
- 3 sopra cosce di pollo e una manciata di durelli (oppure altre parti più o meno nobili del pollo)
- 100 g di calamaro
- 1 cipolla
- 1 peperone giallo ed 1 peperone rosso (per il soffritto)
- un po' di olive a guarnire
- un po' di gamberetti per guarnire
- Zafferano
- Aglio e prezzemolo
- Olio sale e pepe q.b.
- Chorizo
- Pimiento (polvere di peperone affumicato) serve per marinare il pollo.
- Paellera, padella bassa d'acciaio a fondo molto sottile. Una padella può andare.
Cottura 20 minutini. Guai a chi mescola!
La musica dal podsafe music network è di Brother Love: Summertime dall'album Album of the Year. Io l'ho comprato ed è bello tutto! Accattavevìllo!
Buon ascolto e buon appetito!
I link alla puntata in ogg/vorbis (21.8 Mb) o mp3 (41.2 Mb)
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mercoledì 15 aprile 2009
Sulle Spalle dei Giganti
Un forte terremoto distrugge di colpo tutte le nostre più radicate concezioni; la terra, il vero emblema della solidità, si mosse sotto i nostri piedi come una crosta sottile su un fluido; lo spazio di un secondo creò nella mente una strana idea di insicurezza che ore di riflessione non avrebbero prodotto. [...] Il capitano Fitz Roy ed alcuni ufficiali erano in città durante il terremoto e lo spettacolo fu là molto più emozionante, perché sebbene le case, essendo costruite in legno, non cadessero, furono però violentemente scosse e le travi scricchiolarono e vibrarono. La gente si precipitò fuori dalle porte nella massima agitazione. Sono tutti questi elementi di contorno a suscitare quell'orrore profondo per il terremoto che provano tutti coloro che che hanno veduto ed esperimentato i suoi effetti. [...]
I terremoti da soli sono sufficienti a distruggere la prosperità di qualsiasi nazione. Se in Inghilterra le forze sotterranee ora inerti dovessero esercitare quella potenza che certamente hanno esercitato nelle epoche geologiche precedenti, come verrebbe cambiata completamente l'intera condizione del paese! Che avverrebbe delle alte case, delle fitte città, delle grandi fabbriche, dei begli edifici pubblici e privati? Se il nuovo periodo di sconvolgimento dovesse cominciare dapprima con qualche grande terremoto nel cuore della notte come sarebbe terribile la carneficina!
Charles Darwin, da "Viaggio di un naturalista attorno al Mondo", 20 febbraio 1832.
E poi il primo minuto di questo intervento di Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia di L'Aquila, alla tanto vituperata Annozero di giovedi' scorso.
Se v'è capitato di leggere delle polemiche sulla trasmissione di Santoro, ma la trasmissione non l'avete vista, vi consiglio guardarvela per formarvi la vostra idea.
I link alla puntata in ogg/vorbis o mp3
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lunedì 16 marzo 2009
Processo Diaz - parte 4
La musica di sottofondo e' un blues (in mi maggiore) suonato da Edo con la sua nuova Manne Ventura, e la canzone con cui chiudiamo e' Io ci saro' del nostro amico Alessandro Gherardi.
Rubriche e Segnalazioni:
- Il podcast del mese: Sproloquiocast, l'ottimo podcast di Liartes.
- Un fork di SieeGiueeAccaso: la lettura integrale di Edo e Silvia del Decamerone; a coloro che manderanno una email a sieegiueeaccaso @ gmail.com chiedendolo, saremo felici di inviare un bel CD con la nostra lettura integrale di tutta la prima giornata del Decamerone.
- Il dispositivo, l'intestazione e le motivazioni della sentenza Diaz
- Le promozioni degli imputati del processo Diaz.
I link alla puntata in ogg (22.9 Mb) o (questa volta giusto, grazie Casapizza!) mp3 (23.6 Mb).
Oppure ascoltatelo online
La sentenza si presenta a doppia velocita': da una parte condanna tutti i poliziotti di cui e' stato possibile dimostrare l'entrata nella scuola Diaz (ovvero i 13 appartenenti al VII nucleo sperimentale della I squadra mobile di Roma) , sebbene non vi sia prova che ognuno abbia materialmente compiuto le violenze sugli occupanti la scuola in base al seguente ragionamento.
"Gli imputati pertanto, che, entrati nell’edificio durante il periodo in cui le violenze vennero poste in essere, ebbero la possibilità di rendersi conto di quanto stava accadendo, vanno ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di lesioni in danno di tutte le vittime di tali violenze, senza alcuna distinzione tra i fatti cui avevano assistito direttamente e quelli avvenuti in altre parti della scuola, dato che sia l’accordo di cui si è detto sia il loro comportamento omissivo valsero certamente a rinforzare il proposito criminoso e ad agevolare il comportamento violento di tutti coloro che operavano all’interno della Diaz.
Non appare infine superfluo osservare che quanto sin qui esposto rende di scarso rilievo accertare se le violenze siano state poste in essere esclusivamente o principalmente dagli appartenenti al VII Nucleo ovvero ad altri reparti."
Rincarando la dose, il giudice afferma che:"Non appare superfluo sottolineare che anche i singoli agenti non in posizione di comando avevano lo stesso obbligo di impedire la commissione di reati e comunque di denunciarli, cosicché non intervenendo in alcun modo contribuivano anch’essi, sebbene certamente in misura assai inferiore, a rafforzare il proposito criminoso degli operatori che stavano ponendo in essere le violenze.
A maggior ragione dunque coloro che con responsabilità di comando avessero assistito anche solo ad alcune delle violenze poste in essere dagli agenti, avrebbero dovuto necessariamente essere ben consapevoli che il loro comportamento omissivo non solo consentiva la prosecuzione delle violenze, ma confermando la validità dell’accordo di non denunciare gli eccessi di violenza posti in essere dai loro sottoposti, ne rafforzava la convinzione dell’impunità e di conseguenza il proposito criminoso."
Ed inoltre:"Non si dimentichi che l’obbligo generale di denuncia dei reati, gravante su tutti i pubblici ufficiali, non è limitato ai reati commessi da operatori sotto il loro comando.
Deve dunque ritenersi che proprio tale accordo e quindi la convinzione dell’impunità da parte degli agenti del VII Nucleo abbia determinato e comunque certamente contribuito al diffondersi delle violenze, sia da parte loro sia da parte degli altri operatori entrati nell’edificio, i quali, per il forte rancore sino allora represso, sospinti, come già osservato, da un effetto attrattivo e da suggestione e fidando che anche le loro azioni sarebbero rimaste impunite, davano così libero sfogo all’istinto, superando ogni remora morale e legale.
Il fatto che gli imputati appartenenti al VII Nucleo, per di più nelle loro posizioni di comando, fossero presenti ai vari piani della scuola, mentre gli operatori sia del loro sia di altri reparti ponevano in essere le violenze, e non intervenissero per impedirle, valeva certamente a riaffermare l’esistenza e la validità del citato accordo e a rafforzare quindi in tutti tali operatori la convinzione dell’impunità ed il proposito criminoso."
L'unico alto in grado per cui si sia ritenuto valido questo ragionamento e' il Dr. Vincenzo Canterini, autore del primo ridicolo rapporto al prefetto:
"L’omissione da parte del dr. Canterini, nella sua prima relazione di servizio, di qualsiasi accenno a tali violenze, delle quali, come meglio si dirà in seguito, non poteva non essersi reso conto, ed il fatto che il dr. Fournier a sua volta non abbia neppure pensato di denunciare quanto lo aveva successivamente portato a dire che la situazione richiamava alla mente una “macelleria messicana”, giustificando sostanzialmente tale suo comportamento con l’impossibilità nei servizi di ordine pubblico di denunciare gli operatori che ponevano in essere violenze e con la necessità di tutelare l’onore dell’istituzione di cui fa parte, costituiscono ulteriori precise conferme della sussistenza di una sorta di accordo, tacito o anche espresso, in proposito."
"La prima ipotesi e cioè l’esistenza di un vero e proprio complotto organizzato in precedenza anche con la creazione di prove false è già stata più sopra esaminata e respinta [...] la seconda presupporrebbe che tutti i funzionari presenti al c.d. “colloquio” nel cortile, per di più come già si è osservato appartenenti a diversi servizi, si fossero immediatamente accordati in proposito, con tutti i rischi che ciò poteva comportare, anche tenuto conto del numero delle persone al corrente del fatto e della difficoltà di tenere nascosta la vera provenienza delle bottiglie in questione."
Come a dire che tra carabinieri, polizia e quant'altro questa gente non parla la stessa lingua e non si capisce; questo e' terreno fertile per battute e barzellette sui carabinieri, se solo in tutta questa vicenda ci fosse qualcosa su cui ridere.Segue l'elenco completo degli imputati con relativa qualifica e condanna, se presente:
- Luperi Giovanni dirigente e vicedirettore Ucigos responsabile DIGOS.
- Gratteri Francesco dirigente superiore e direttore Servizio Centrale Operativo
- Caldarozzi Gilberto primo dirigente, vice direttore del Servizio Centrale Operativo
- Mortola Spartaco primo dirigente, dirigente della Digos della Questura di Genova,
- Dominici Nando primo dirigente, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Genova,
- Ferri Filippo vice questore aggiunto, dirigente della Squadra Mobile della Questura di La Spezia, aggregato alla Questura di Genova,
- Ciccimarra Fabio, vice questore aggiunto, in servizio presso la Squadra Mobile di Napoli, aggregato alla Questura di Genova,
- Di Bernardini Massimiliano, vice questore aggiunto in servizio presso la Squadra Mobile di Roma, aggregato alla Questura di Genova;
- Di Sarro Carlo, vice Questore aggiunto in servizio presso la Digos della Questura di Genova
- Mazzoni Massimo, ispettore capo in servizio presso il Servizio Centrale Operativo;
- Di Novi Davide, ispettore superiore della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di La Spezia, aggregato alla Questura di Genova
- Cerchi Renzo, sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di La Spezia, aggregato alla Questura di Genova
- Canterini Vincenzo comandante VII nucleo I reparto mobile di Roma 4 anni
- FOURNIER Michelangelo 2 anni
- BASILI Fabrizio 3 anni
- TUCCI Ciro 3 anni
- LUCARONI Carlo 3 anni
- ZACCARIA Emiliano 3 anni
- CENNI Angelo 3 anni
- LEDOTI Fabrizio 3 anni
- STRANIERI Pietro 3 anni
- COMPAGNONE Vincenzo 3 anni
- NUCERA Massimo
- Panzieri Maurizio ispettore capo VII nucleo I reparto mobile
- Troiani Pietro vice questore aggiunto 3 anni
- Burgio Michele assistente polizia di stato 2 anni 6 mesi
- Gava Salvatore Commissario capo della Polizia di Stato
- Fabbrocini Alfredo Commissario della Polizia di Stato
- Fazio Luigi Sovrintendente PS 1 mese
lunedì 9 marzo 2009
Processo Diaz - Parte 3
Estratti dalle motivazioni della sentenza:
Deve dunque riconoscersi che la perquisizione venne disposta in presenza dei presupposti di legge.
Ciò che invece avvenne non solo al di fuori di ogni regola e di ogni previsione normativa ma anche di ogni principio di umanità e di rispetto delle persone è quanto accadde all’interno della Diaz Pertini.
Ed invero, anche qualora le forze dell’ordine fossero state fondatamente certe che all’interno dell’istituto si trovassero esclusivamente appartenenti al black block o comunque pericolosi terroristi, non sarebbero state per nulla autorizzate, neanche in tale ipotesi, a porre in essere le violenze descritte dalle vittime e a picchiare indiscriminatamente tutti coloro che vi si trovavano, qualora questi non avessero posto in essere atti violenti nei loro confronti.
[...]
Quanto avvenuto in tutti i piani dell’edificio scolastico con numerosi feriti, di cui diversi anche gravi, tale da indurre lo stesso imputato Fournier a paragonare la situazione ad una “macelleria messicana”, appare di notevole gravità sia sotto il profilo umano sia sotto quello legale.
In uno stato di diritto non è invero accettabile che proprio coloro che dovrebbero essere i tutori dell’ordine e della legalità pongano in essere azioni lesive di tale entità, anche se in situazioni di particolare stress.
La musica è dal concept album di mr.Pink dal titolo Genova luglio 2001.
Segnalazioni:
- Grande Unione Nazionale Podcasters: www.gunp.it
- Pizzacast, il podcast di Marco e Bea (Auguri!!!)
- Rockhouse, il podcast dall'Irlanda di Julien, Deborah e Agata
- Ripassiamo i concetti base dei processi penali in Italia grazie alle puntate di Siee Giuee Accaso con Luana.
I (nuovi) link alla puntata in ogg (18.5 Mb) o mp3 (32.2 Mb).
Oppure ascoltatelo online
sabato 7 febbraio 2009
A passeggio nella Firenze medievale - parte 2
Musica e materiali di supporto:
- l'anonimo Elysium dalla compilation On Classical da www.jamendo.com
- La canzone Buonanotte di Alessandro Gherardi
- Le foto di Edo accanto alle colonne del porfido rosso a lato della porta del paradiso del battistero di S. Giovanni e di una delle arche che si trova all'interno del battistero.
- La manata di sterco.
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